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COSA FARE A MONTASOLA E IN BASSA SABINA

 

Si tengono a Cottanello (Ri) in località Fontecerro, presso lo Studio di Francesca Pastore pittrice, scultrice e ceramista. Il laboratorio, sul piazzale di un esclusivo borgo, è perfettamente attrezzato per fare varie attività artistiche con più forni per ceramica e tutto l'occorrente per dare spazio alla creatività. i corsi possono essere di una o più giornate a seconda delle esigenze individuali e comprendono materiali ed eventuali cotture.

 

 

 

Si tengono sul territorio secondo la stagionalità e la disponibilità delle "Docenti".

La Cucina Sabina è basata su prodotti tipici locali di alta qualità, ricca di ricette e piatti tradizionali..

Temi base dei corsi saranno:

FREGNACCE ALLA SABINESE - Pasta fatta in casa con acqua e farina condita con spezie, sale, zucchero, aglio e pomodoro .......

FALLONE - Si usa pasta di pane ed è un sorta di calzone riepieno di erbe aromatiche condite con olio di oliva ed è cotto nel forno a legna .....

CIAMBELLINE AL VINO - 1 tazza vino bianco, 1 tazza di zucchero, 1 tazza di olio EVO, semi di anice e farina q.b.. vanno cotti al forno a 200° per 20 minuti ...

PANPEPATO DI NATALE - Ricetta segreta di ogni Docente.

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Si tengono sul territorio secondo la stagionalità. I corsi hanno l'obiettivo di promuovere  la pratica della raccolta delle erbe spontanee ai fini alimentari.

Prima parte : Si terrà sul campo, nel vero senso della parola, per il riconoscimento dal vivo delle piante e sulla procedura di raccolta.

Seconda parte : Si terrà direttamente in "cucina" e saranno insegnate le procedure e le ricette per cucinare le erbe raccolte.

 

LA RISERVA NATURALE REGIONALE DI NAZZANO-TEVERE-FARFA

E' la prima area protetta regionale del Lazio, istituita nel 1979. Si tratta infatti del cosiddetto "lago di Nazzano", formatosi successivamente alla realizzazione di una diga sul Tevere (1953-1955) nel suo medio corso, a valle dell'omonimo paese. A distanza di oltre mezzo secolo, la vegetazione si è adattata alle mutate condizioni ambientali e il regime di protezione ha consentito a questo ambiente di rimanere integro. Oggi rappresenta uno dei siti più interessanti dell'Italia centrale per il birdwatching e l'osservazione dell' affascinante e poco conosciuto mondo della palude. La Riserva Naturale è Sito di Interesse Comunitario e Zona a Protezione Speciale. La Riserva è liberamente accessibile tutti i giorni dall'alba al tramonto, nel rispetto delle norme di comportamento che regolano la fruizione dell'Area Protetta. Sentieri natura e capanni di osservazione lungo le sponde del Tevere svelano la vita acquatica della Riserva, il Museo del Fiume aiuta a capire l'ecosistema di questo ambiente; le aree attrezzate permettono di trascorrere una giornata a contatto con la natura; i Battelli "Airone" e "Martin Pescatore" consentono ai turisti di ammirare l'area protetta attraverso un'emozionante "Tour" e non mancano attrazioni storiche e culturali legate ai Comuni di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli di Sabina. La connotazione generale del territorio della Riserva è fortemente caratterizzata dalla presenza del Tevere. Le aree golenali (terreni invasi dalle acque in periodi di piena), le ripe e soprattutto i meandri che il fiume disegna, costituiscono una vera e propria unità di paesaggio. Le anse che si susseguono sono elementi in continua evoluzione, in quanto, attraverso l’erosione laterale della sponda esterna (sponda concava) di ogni curva, dove la velocità dell'acqua... Fonte : http://www.teverefarfa.it/it/

 

ARRAMPICATA ALLE FALESIE DI CONFIGNI E ROCCANTICA

La Falesia di Configni è un vero gioiellino, immersa nel verde della Sabina a due passi dal minuscolo paese di Configni. La base della parete è abbastanza pianeggiante e comoda (ci si possono portare anche i bambini), sotto alti alberi che proteggono dal sole e permettono di scalare anche in estate. Attrezzata con fix in acciaio inox e con catene non è molto frequenatata e ad oggi conta poco più di 60 itinerari. Questo sito di arrampicata è diviso in settori indicati da lettere da destra a sinistra, l'altezza delle vie non è particolarmente elevata e in genere è poco più di 20 m ma non mancano itinerari più lunghi per cui è d'obbligo portare una corda di almeno 60 m (meglio 70). Le difficoltà vanno dal 3b al 7b ma la maggior parte sono tra il grado 5 e 6.

La falesia è stata riattrezzata di recente, l'avvicinamento è semplice e veloce e va in ombra il pomeriggio. La roccia è abbastanza buona e a tratti ottima, è consigliato l'uso del casco. 
Quando scendete dalla parete una visita al bar vicino la piazza del paese è d'obbligo, gentili e accoglienti i gestori dell'Osteria della Cuccagna sapranno soddisfare il vostro appetito.

 IL CAMMINO DI FRANCESCO

Il Cammino è un percorso legato alla sensibilità spirituale di chi lo inizia, ma anche un modo, per i più sportivi, di immergersi in un paesaggio incontaminato, sulle tracce del Santo, praticando anche uno sport: bici e cavallo in questo caso, o anche semplicemente marciando a piedi.

Nel 2003 quando è stato inaugurato, il Cammino di Francesco era localizzato solo nel territorio della Valle Santa reatina, in un'area di 80 chilometri. Oggi è stato ampliato a una dimensione interregionale che va da Assisi a Roma o viceversa, attraverso dieci tappe, per rivivere idealmente il cammino umano e spirituale del Santo. Sono quattro i santuari che fanno parte dell'itinerario originale, idealmente disposti alle quattro estremità di una croce mistica: Fontecolombo, Greccio, Poggio Bustone, La Foresta.Per iniziare il Cammino, il pellegrino deve ritirare uno speciale "passaporto" presso il santuario di partenza, da far timbrare nelle varie tappe del percorso complessivo. Al termine del viaggio potrà essere richiesto all'Ufficio del Cammino di Francesco l'attestato del pellegrino, che certifica il raggiungimento dell'obiettivo finale, cioè gli ottanta chilometri (del giro limitato ai quattro santuari) percorsi in cinque giorni con le soste per il pranzo. Lungo il cammino si trovano - oltre ai santuari da raggiungere - i maneggi dove affittare un cavallo e i noleggi di mountain bike per seguire i sentieri più adatti a queste pratiche sportive e le strutture ricettive dove fermarsi per la notte. I santuari, per chi ha problemi fisici o relativi all'età, possono essere raggiunti in automobile o anche con i pullman. Fonte : il Cammino di Francesco

IL CAMMINO DEI PROTOMARTIRI FRANCESCANI

Il tracciato del Cammino dei Protomartiri Francescani si snoda all’interno del territorio diocesano di Terni-Narni-Amelia, parte da Terni attraversa Stroncone, Aguzzo, Calvi dell’Umbria, Narni e San Gemini, le città che diedero i natali a Berardo, Adiuto, Accursio, Pietro e Ottone protomartiri e si conclude al Santuario Antoniano dei Protomartiri Francescani a Terni, seguendo i luoghi ove San Francesco svolse la sua opera di predicazione lasciando un segno indelebile, senza dimenticare alcune tra le più importanti abbazie benedettine che ebbero una notevole importanza per la evangelizzazione di queste terre. Il percorso è ideato in 6 tappe consigliate ma allo stesso tempo verranno predisposte tappe intermedie affinché possa essere modulato a piacimento dal pellegrino.  fonte http://www.camminoprotomartiri.it

ITINERARI SANTUARI E CASTELLI

ITINERARI MOUNTAIN BIKE

Montasola può essere la base di partenza o di spsta per la scoperta dei monti Sabini, vero paradiso per chi possiede una mountain bike. Recentemente, grazie all'intervento della Comunita' Montana Reatina e' stata realizzata una fitta serie di tabelle, con segnalazione di sentieri e strade campestri della zona. Questa serie di segnalazioni, grazie anche ad una carta turistica distribuita nelle librerie di Rieti, permette a chiunque, oltre a non perdersi, di scegliere il proprio itinerario da percorrere sia a piedi, in montagna, che in bicicletta. Anche nella zona della Riserva naturale dei laghi Lungo e Ripa Sottile esiste una fitta rete di tabelle che indicano i percorsi da effettuare.

Nel vasto territorio della Piana Reatina, oltre alle tranquille strade asfaltate, ci sono numerose strade campestri che permettono al ciclista alle prime armi di pedalare su lunghi tratti in piano, lontani dal traffico e dall'inquinamento.

 

STRADA DEL VINO E DELL'OLIO

Itinerario per i gourmand, consigliato soprattutto in autunno, quando le colline si animano per la raccolta e i frantoi sono aperti dall'alba a tarda notte. Occasione per acquisti di olio extravergine Sabina Dop ma anche vino sabino e formaggi. Senza tralasciare la cultura: dalla visita all'olivo millenario di Canneto all'imperdibile Museo dell'Olio di Castelnuovo di Farfa, allestito da noti artisti contemporanei.

STRADA DEL FORMAGGIO E DEL MIELE 

La Sabina è uno dei luoghi più belli d'Italia. Il fascino dei suoi borghi medievali, dei suoi colli e dei suoi caratteristici uliveti, insieme all'alta qualità dei prodotti tipici - primo fra tutti l'olio Dop Sabina - ne fanno una meta tutta da scoprire, esplorandola con calma per assaporarne ogni sfumatura. Da segnalare anche una ricca offerta di ristoranti e la vicinanza di Roma, raggiungibile anche con un comodo treno metropolitano che parte ogni 15 minuti. Visite e percorsi organizzati su misura.

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